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“DON CHISCIOTTE”

 in due atti e prologo

Durata 90' - 23 Ballerini

 

Video

 

Rassegna Stampa

 Prima rappresentazione assoluta:

9 Luglio 1978

Teatro Ariston

San Remo

musica di Ludwig Minkus

 coreografia di Marinel Stefanescu e classica russa

maitre du ballet: Liliana Cosi

 scene di Basilio Chalkidiotis  e Hristofenia Cazacu

costumi di Marinel Stefanescu

Il balletto “Don Chisciotte” è uno degli spettacoli di maggior successo del repertorio classico di tradizione. Si ispira alle gesta del noto personaggio ideato dal celebre romanziere spagnolo Miguel de Cervantes agli inizi del 1600. “Don Chisciotte” è uno dei rari balletti di tradizione del balletto classico che ha saputo coniugare un fatto culturale col virtuosismo tipico della danza classica e la vivace bellezza del folklore spagnolo.

Esso è stato una delle prime produzioni della Compagnia Balletto Classico che ha visto la sua ‘prima’ al Teatro Ariston di Sanremo nel 1978 con l’orchestra di Oradea diretta dal M° Trailescu in versione originale. Dal 1982 è stata varata una nuova e felice edizione più compatta in due atti e prologo. Da allora innumerevoli sono le repliche richieste  in tutta Italia.

Il coreografo Stefanescu nella sua messa in scena, offre al pubblico uno spettacolo molto vivace senza tempi morti, trovando il giusto equilibrio tra i personaggi letterari proposti da Cervantes, Don Chisciotte e Sancho Pancha, che, con il loro tipici tratti caratteriali, sono passati alla storia offrendo spunti patetici e a volte ingenui e comici, con i veri e propri protagonisti del balletto, Kitri e Basil, lasciando incastonati come perle preziose  le ‘variazioni’ e il ‘gran pas de deux’ attribuiti ai maestri della scuola russa. Questo balletto trova il suo vero successo nella simbiosi tra la tecnica virtuosistica della danza classica con lo stile delle danze popolari spagnole e zingare, a volte proposte in versione di ‘carattere’ come nella ‘Seguidillia’ e ‘Morena’, a volte invece in versione ‘classica’, come nel ‘Fandango’, ma senza nulla togliere alla ‘verve’ tipica e coinvolgente del suo Paese d’origine: la Spagna.

In palcoscenico i 23 ballerini, solisti, mimi e corpo di ballo tra pura tecnica e racconto, danno vita a uno spettacolo di danza non stop capace di infondere al pubblico una contagiosa voglia di vivere.