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“IN ATTESA DEL NUOVO TEMPO”

 in due parti

Durata 50'  -  14 Ballerini

Video

 

Rassegna Stampa

 Prima rappresentazione assoluta:

30 Ottobre 1999

Teatro Nazionale 

Milano

Concerto n° 1 in Re minore per pianoforte e orchestra

musica di Johannes Brahms

 registrazione diretta da Claudio Abbado

orchestra Filarmonica di Berlino, al pianoforte Alfred Brendel 

 Coreografia, scene e costumi di Marinel Stefanescu

Maitre du ballet: Liliana Cosi

Uno spettacolo che guarda in avanti, alle speranze d’armonia e di pace che tutti sognano, anche inconsciamente, per questo inizio di nuovo millennio.

Lo stile più universale dalla danza classica, unito alla estrema varietà di linguaggio, trae da essa la più ampia libertà espressiva. Quasi un gareggiare con la musica che continuamente la ispira. L’idea di mettere in scena il Concerto in Re minore di Brahms ha talmente coinvolto Stefanescu da spingerlo a idearne anche le scenografie.  Tre fondali dalle tinte a volte forti, a volte estremamente poetiche, dalle luci irridescenti che visualizzano e propongono in forma del tutto nuova la musica di Brahms in una dimensione universale e di grande attualità.

La Compagnia Balletto Classico al completo con quattordici Ballerini sulla scena, tutte le gamme dei colori per uno spettacolo di balletto dal titolo così insolito, quanto emblematico, ma che introduce allo spirito che lo anima.

Un recente articolo così lo commenta: “…. gli  interpreti raccontavano trame di una geometria aerea, un disegno luminoso che proviene dall’interno, una sorta di spirituale che è connaturato col terrestre …. Un’audacia nel campo del balletto, che il pubblico ha sommerso di applausi”.    

Il Concerto di Brahms  viene preceduto da alcuni brani, sempre della mano dello stesso coreografo, che introducono lo spettatore a coglierne l’atmosfera.