MOTIVAZIONE PREMIO “LEO AMICI”

 Monte Colombo, 8 ottobre 2016    

A Liliana Cosi

Se l’anima danzasse, usando il proprio corpo,

tutti potrebbero identificarsi in Essa.

Tutti ne godrebbero nell’emozione del riconoscimento,

nella struggente nostalgia della creatura per il suo Creatore.

Fosse danza classica, libera o moderna.

Se si danzasse unicamente col corpo potrebbe compiacersene

Solo chi fosse in simpatia con tali espressioni.

 

Liliana ha danzato senza preoccupazione e,

nell’abbandono di un’obbedienza,

ha raggiunto non solo l’eccellenza,

ma la bellezza della meraviglia.

Ha volato … esprimendo la sua vera natura …

Facendosi cullare dallo spazio che infrangeva col suo corpo …

Accarezzare dagli atomi dell’aria rimossa mentre,

della sua persona, ne stampavano le forme

nel tempo, nello spazio, nell’eternità.

Lì approda infatti tutta la fatica, lo sforzo, il sacrificio di tali espressioni,

lì, dove viene raccolto il seminato,

dove il tesoro prodotto,

chiuso nel forziere di Dio, sarà riaperto, nel tempo dovuto, per restituire …

 

 E’ tutto ciò che di te, Liliana, è stato segnalato.

Ed è tutto ciò che mi è stato rivelato nell’incontrare

La tua anima che ancora danza, libera.

Carlo Tedeschi      

 

 
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